sabato 14 luglio 2007

Nota Stampa di Franco Grillini

Riceviamo e pubblichiamo:

Mi chiedo con quale faccia di bronzo la destra milinese possa ancora definirsi Casa delle libertà dopo il penossissimo episodio dela mostra su arte e omosessualità che è stata fatta saltare dalla "Tacher meneghina".
La censura alla mostra rivela la contraddizione insanabile tra la destra italiana e la cultura in generale e rende palese una volte per tutte che la parola libertà è usata dalla detra in modo fraudolento per fare nell'azione quotidiana esattamente il contrario.
La chiusura della mostra è solo l'ultimo episodio di una serie incredibile di censure che abbiamo subito anche su altre piazze.
Si dimostra, in questo modo, che il moralismo, il clericalismo, l'incultura dominano sovrane laddove la destra governa con piglio proibizionista e censorio.
Diventa evidente la necessità di dar vita al Salon des Refusés come fecere gli Impressionisti francesi quando rifiutarono le loro opere che non a caso sono diventate fondamentali nella storia dell'Arte.
On. Franco Grillini
Deputato Sinistra democratica

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